Il dire e il fare
In questa grande avventura che è #digonaliproject, sono successe molte cose. Non ci stupiamo, fin dall’inizio abbiamo avuto la sensazione che sarebbe stato qualcosa in continua trasformazione: già solo il fatto che la prima idea di mostra è diventata in breve l’idea di un progetto, ne è la dimostrazione. Infatti, il primo titolo era ‘diagonale’, poi è diventato ‘diagonali’, ora è DIAGONALI////COVERS. È un continuo divenire, un po’ come la vita, ci adattiamo al contesto, osserviamo i luoghi e li ascoltiamo, ci confrontiamo con le persone e ne facciamo tesoro.
Scriviamo -cioè io scrivo ma è tutto condiviso con Andrea- un brevissimo recap: COVERS è il senso esplicito del progetto, il motore immobile attorno a cui ruotano le diagonali. Covers è l’invito a visitare una mostra di illustrazioni che nascono appositamente per essere delle copertine, tra qualche riga c’è un video d’assaggio. Covers è una selezione di tavole originali disegnate da Andrea Serio nel corso degli ultimi dieci anni per varie case editrici e discografiche. Covers è il titolo del catalogo che accompagna l’esposizione e che ci aiuta a finanziare una delle diagonali, la ‘quarta diagonale’, quella che trasforma il dire in fare ovvero ci permette di piantare alberi e di sostenere associazioni culturali.
Le DIAGONALI sono bellezza / passione / persone / restituzione. Come abbiamo scritto nell’introduzione del catalogo, la bellezza è evidente nei disegni di Andrea, visti da vicino lasciano senza parole e scaturiscono grande emozione, come se quel tratto a matita esprimesse il bisogno di riportare l’attenzione a ciò che è possibile, nonostante tutti i nonostante che la vita, personale e sociale, può presentare innanzi; passione e persone sono due diagonali che si intersecano costantemente tra loro: se non ci fossero state tante persone a fare da satelliti al progetto, non saremmo riusciti a dare valore e forma alla passione, la nostra e quella di tutti coloro che visitano la mostra, ci invitano in altri luoghi e ci scrivono per condividerne la bellezza; infine, la quarta diagonale: restituzione. Questo nome ha più impatti, da una parte è la linea che tornando all’inizio ci permette di dare il via a un movimento circolare, da un altro punto di vista “restituire” è “ri-dare”, cioè rendere qualcosa che era stato preso in prestito e nel nostro caso si tratta di qualcosa che è stato preso, l’albero, e trasformato, in matite, carta, libri; dunque restituire significa contribuire a un equilibrio, un’eco che riconduce a quell’antico motto do ut des o all’usanza del baratto.
Restituzione, quindi, è un invito alla consapevolezza che l’ambiente non è solo una risorsa da cui attingere ma è il luogo in cui abitare, vivere, crescere mantenendo una forma di scambio, senza il quale il futuro diventa precario. Con lo stesso principio, restituzione è anche sostenere le associazioni culturali che mantengono vivo un ‘terreno sociale’ perché sì, l’ambiente è importante, le persone di più. Uno dei frutti dell’esperienza di queste 5 tappe è una sorta di quinta diagonale, che non si vede ma è costante: un senso di gratitudine per tutte le persone che manifestano un sentito interesse per l’arte, gli alberi e il progetto nella sua articolata realizzazione.
Fissare una data
A un certo punto del percorso, colmi di entusiasmo e soddisfazione, di fronte a nuove possibilità di luoghi in cui #diagonaliproject potrebbe essere ospitato, abbiamo fatto una breve sosta per capire se le diagonali erano veramente diventate circolari, così come il nostro logo dichiara e i nostri intenti desideravano.

Così abbiamo fissato una data: il 30 giugno 2024 è il momento in cui abbiamo fatto il punto della situazione, per vedere cosa eravamo riusciti a fare e valutare quali aggiustamenti avremmo potuto programmare per il futuro.
A seguito trovate il primo Resoconto di sostenibilità, che potete leggere scrollando oppure scaricandolo in formato pdf, e poco più sotto c’è un video che lo racconta in forma sintetica, ma con un upgrade, visto che è stato preparato in occasione della mostra a Alba e ha già una bella novità. Artefici di questi due lavori sono Irene Barison e Irene Scanavacca, che ringraziamo molto per la cura e la passione che mettono in ciò che fanno.
Come detto sopra, nel video che segue abbiamo inserito una novità che non è presente nel resoconto: assieme al Centro Studi Beppe Fenoglio abbiamo accolto la proposta per la piantumazione di 23 alberi in occasione dell’anniversario dei ventitre giorni della città di Alba, per ringraziamo la sensibilità e l’impegno della Fondazione Banca d’Alba e del Comune di Alba; a breve saranno piantati nella zona di San Cassiano, luogo simbolo della lotta partigiana e caro a Fenoglio.
Per chi volesse contribuire alla piantumazione di nuovi alberi, sono disponibili le stampe che vedete nella foto qui sotto, sono esposte nella mostra di Alba; se interessati potete scrivere a diagonaliproject@gmail.com.

Tutte le immagini © Andrea Serio. Video e testi © DiagonaliProject / Chiara Stival.
Credits video: Irene Stanavacca. Credits Resoconto Sostenibilità: Irene Barison. Logo e grafica del catalogo COVERS a cura della graphic designer Cristina Lovadina.
Immagine di copertina: Saluti notturni dal Passo della Cisa © Andrea Serio.
Approfondimenti e tappe precedenti qui.