[rette, diagonali, curve]

A 41 anni Marilena decide di invertire le cifre: guarda il futuro tinto di innumerevoli possibilità, torna a lavorare e stringere nuove amicizie.

A 48 il suo corpo ne sente 84 e dà segni di cedimento, lei si mostra più forte dei numeri e adotta anomale strategie.

A 60, nuova inversione: si sente come una bambina di fronte al banco delle caramelle per la festa a sorpresa la sera del suo compleanno.

Ora aspetta gli 81 per festeggiali come d’uso per un diciottesimo.


[Ricorda i romanzi di formazione letti in gioventù e sorride nella consapevolezza di aver capito poco allora, qualcosa di più col tempo, con la sua rotondità. Le rette o le improvvise diagonali, con gli anni, si addolciscono e divengono curve.]

[dedicato a mia madre]

2 thoughts

    1. sai, Massimo, per me la dimensione del gioco e l’ironia verso se stessi restano il migliore strumento per sdrammatizzare la realtà e immaginare il domani con una dose di leggerezza che spesso pindarici voli mentali tendono ad affossare
      grazie che sei passato di qua 🙂

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